Dermatoscopia

Diagnosi precoce del melanoma e dei carcinomi epidermici

La dermatoscopia (o dermoscopia, microscopia in epiluminescenza) è una metodica non invasiva per la diagnosi dei tumori della pelle. Consiste nell’osservazione di strutture microscopiche dell’epidermide e del derma superficiale, non visibili ad occhio nudo, mediante un microscopio (dermatoscopio) con fattore d’ingrandimento da 10 a 20×. Correlando le strutture osservate in dermatoscopia a specifiche caratteristiche istopatologiche, il dermatologo per mezzo della dermatoscopia può riconoscere il melanoma quando è in stadio precoce, e quindi completamente guaribile con l’asportazione chirurgica. Inoltre, l’esame dermoscopico può permettere di evitare l’asportazione chirurgica non necessaria di nei o (“nevi”) all’apparenza sospetti, ma assolutamente innocui in dermatoscopia (e quindi all’esame istologico). Solo in una piccola percentuale di lesioni (5-10%) l’esame dermatoscopico non è sufficiente a formulare una diagnosi specifica, e in questi casi è necessario asportare chirurgicamente il neo sospetto, per la conferma istologica della diagnosi.

L’esame dermatoscopico permette di formulare la diagnosi di:

Lesioni melanocitarie:

  • melanoma
  • nevi melanocitari giunzionali, composti, intradermici
  • nevo di Spitz e nevo di Reed (nevo di Spitz pigmentato)
  • nevo blu

Lesioni non melanocitarie:

  • carcinoma basocellulare
  • cheratosi seborroica
  • istiocitoma fibroso benigno (dermatofibroma)
  • emangioma
  • mollusco contagioso